La Meditazione


Più famosa che conosciuta la meditazione è, così come l’ha definita Patanjali negli Yoga Sutra, “il flusso ininterrotto della coscienza verso l’oggetto della meditazione”. In altre parole, quando la nostra coscienza è in grado di focalizzarsi su un solo oggetto per un tempo indefinito,senza sforzo, appare lo stato meditativo.

Tutte le tradizioni spirituali autentiche utilizzano la meditazione come strumento pratico per la trascendenza dei limiti del mentale discorsivo. Quando lo stato di meditazione appare e viene mantenuto per un certo periodo di tempo,si oltrepassa quella parte del mentale definito “inferiore” che èassociato al pensiero razionale, discorsivo, logico, arrivando asperimentare la parte intuitiva, sovra-mentale di noi stessi. È a questo livello che viviamo lo stato che gli antichi hanno chiamatoYoga, che vuol dire unione, comunione. questo livello infatti viviamo lo stato diunione tra la nostra mente e il nostro cuore, l’unione tra noi e l’Assoluto.

Come la superficie calma di un lago è in grado
di riflettere il paesaggio che lo circonda,
allo stesso modo la
mente calma riflette la realtà del cuore.

Quando riusciamo ad accedere al livello sovra-mentale di fatto ci avviciniamo sempre di più alla nostra essenza. È da questo livello
che cominciano ad apparire le risposte alle domande “chi sono io veramente?” e “quale è lo scopo della mia vita?”, ed è sempre
qui che viviamo uno stato di felicità non condizionata da fattori esterni.


È per questo motivo che la meditazione rappresenta una vera e propria via di trasformazione, dove ogni passo che si compie per il controllo della coscienza è un passo verso la rivelazione di ciò che siamo veramente ed è attraverso questo viaggio dentro di noi che ci liberiamo dagli schemi incoscienti e limitanti, dai traumi, dai preconcetti e dalle false convinzioni, arrivando a percepire la verità dentro di noi.

Oggigiorno una delle cause più importanti dello stress è l’incapacità di poter orientare alla volontà la nostra mente e questa mancanza di attenzione porta ad usare solo il 3-5% delle nostre potenzialità mentali. Il resto è totale incoscienza, pilota automatico. Di fatto ciò che regola la nostra vita sono i nostri schemi di comportamento incoscienti, che minano le relazioni e il successo nelle nostre azioni. Generalmente è la nostra mente insieme ai pensieri e alle emozioni che regola il “dramma” della nostra vita, proprio perché non abbiamo la capacità di controllarla. Il controllo graduale del processo del pensiero e della nostra coscienza, porta all’espansione progressiva della consapevolezza verso gli aspetti subcoscienti e in questo modo facciamo luce su tutti gli schemi limitanti, liberandoci in questo modo dai condizionamenti e sperimentando stati di libertà interiore e felicita sempre più profondi e non condizionati.


È come seguire un
fiume fino alla sua sorgente
attraverso le
montagne e, quando si è raggiunto quel punto, il fiume stesso non
esiste più.”
(Ramana
Maharshi).